Scusi? Posso dire una parola io? Ahhh la nostra merdaccia, venga venga Fantocci, si accomodi, finalmente ha trovato le parole, chissà quale profondo giudizio estetico avrà maturato in tutti questi anni, dica dica, allora? Per me "La Corazzata Cotionkin" è una cagata pazzesca!!! 92 minuti di applausi!!!
mercoledì 2 dicembre 2009
Bubba Ho-Tep
giovedì 29 maggio 2008
This Is Spinal Tap
Un solo gruppo ha incarnato il vero spirito del Rock e questo gruppo si chiama SPINAL TAP. Dischi storici come "Intravenus de Milo", "Shark Sandwich", "The Gospel According to Spinal Tap" e il travagliato black album "Smell The Glove" potranno non essere stati ben accolti dalla critica, ma era puro rock. A tutto volume. Anzi di più...non per niente gli amp dei Tap sono gli unici che hanno la manopola del volume che arriva fino ad undici.
Poco importa se negli anni ottanta la loro popolarità scemava. Poco importa se il tour statunitense per promuovere "Smell the Glove" (su cui si basa il film) è stato un fiasco. E sorvoliamo sui problemi scenografici di Stonehenge o sull'aspettativa di vita dei batteristi. Questo è il rock. Alti e bassi. Ritmi forsennati e struggenti ballate romantiche come "Lick my Love Pump".
"This is Spinal Tap" è uno dei più divertenti esempi di mockumentary che abbia visto (il termine "mockumentary" per inciso è stato coniato da Reiner). Però, per una corretta visione del film sono necessari tre prerequisiti:
1) Una buona conoscenza dell'inglese (che io sappia il film non è mai stato tradotto o sottotitolato)
2) Un minimo di conoscenza della storia del rock (per apprezzare i continui riferimenti)
3) Una ricerca sul web per procurarsi il file (lo si trova anche a pezzi su Youtube) dato che in DVD non credo sia mai uscito.
La satira del mondo della musica è impietosa e ce n'è per tutti: Led Zeppelin, Queen prima maniera, Eric Clapton, Black Sabbath, Hendrix, Beatles, Kiss, prog-rock, gothic e flower power.
Il film non fu un gran successo alla sua uscita nelle sale, ma col tempo è diventato un punto di riferimento della commedia made in USA ed ora è un autentico cult movie. Non stupisce che in Italia sia praticamente sconosciuto. Stupisce invece che il regista e coautore di questa goliardata sia anche il regista di Codice D'Onore e che queste siano le sue uniche due opere di grande rilievo. Però è quanto basta per rimanere nella storia del cinema (anche secondo imdb e l'American Film Instute).
Riassiumendo: "THIS IS SPINAL TAP" ROCKS!
lunedì 18 febbraio 2008
Playtime
In una pseudo-Parigi ultramoderna i singoli personaggi, tra cui Monsieur Hulot impersonato dallo stesso Jacuqes Tati, si perdono, in una sorta di surreale vagabondaggio.
Il registro principale del film è quello comico: Monsieur Hulot, che si potrebbe vedere come antesignano di personaggi come Mister Bean, è al centro di situazioni e gag spesso buffe o paradossali. Dire però "al centro" in un film come questo risulta sicuramente impreciso: i paradossi del film sono spesso proprio in una perdita di centralità, in virtuosismi prospettici e di riflessione. Mi ricorda certi dipinti di Dalì: ciò che localmente ha un senso, globalmente ne ha un altro diversissimo (o assurdo). I personaggi non evolvono, le loro interazioni sono intense ma occasionali, i dialoghi fitti ma volutamente quasi sempre vacui, tanto da costituire nella maggior parte dei casi una sorta di rumore di fondo.
Tra una risata e l'altra, attraverso scene per la verità un po' troppo lunghe ma intrise di un interessantissimo horror vacui "jacovittiano", il film ci parla sullo sfondo (ma è il film stesso ad essere sullo sfondo, in primo piano non c'è mai nulla) della perdita di identità, del trionfo del moderno sull'uomo.
Il film è decisamente originale, come ripeto alcune scene sono un po' lunghe. Chi si avventura a guardarlo sarà però ripagato con un film geniale, e da alcune gag di una comicità brillante, talvolta poetica.


